sabato 16 luglio 2016

Respira la luce dell’alba...

Ganden Monastery.


Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. 
Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita. 
Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

domenica 10 luglio 2016

Rifiutarsi di amare...


"Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire."
(Jim Morrison)

sabato 18 giugno 2016

E a quel punto feci una pazzia...

Recife, capitale dello Stato di Pernambuco, Brasile.


“Quante volte nella vita accadono cose che non ti aspetti, cose che nemmeno desideri che accadano. E accadde… E mi sentii fortunato e sfortunato al tempo stesso.
Avevo sbagliato valigia e, visto il contenuto, non c’era alcun dubbio sul proprietario… David. Era la sua valigia. E a quel punto feci una pazzia, tirai fuori dalla valigia i suoi indumenti e, piano piano, senza sapere perché, iniziai a indossare quegli abiti che conoscevo a memoria…"


(dal libro di Albert Espinosa "La notte in cui ci siamo ascoltati")

giovedì 16 giugno 2016

Rispetta la vita...

"Avevo appena sette anni quando la passione del gioco mi conquistò. Una passione che io ho sempre chiamato "vita". Vita d'azzardo. Ma in fondo, piccolo Dani, cos'è la vita, se non un azzardo?"
Risposi con un lieve cenno di assenso. Non riuscivo a staccare lo sguardo dal suo: nei suoi occhi sfiniti brillava ancora la passione.
Una volta cresciuto, cominciai anch'io a giocare a poker. Ma era il gioco di mio padre, e non sarei mai stato più bravo di lui. Mi aveva insegnato tutto, ma io non sono mai diventato un asso. 
Cuori, quadri, fiori e picche erano la sua passione, non la mia.
Mi aveva insegnato una regola di base, valida per qualunque gioco: "Scommetti solo quello che non ti serve. E' fondamentale per evitare di rovinarti la vita, e di rovinarla a quelli che hai accanto. Rispettala sempre, sempre!" mi raccomandava.
(dal romanzo di Albert Espinosa, "Se mi chiami mollo tutto... però chiamami")

martedì 14 giugno 2016

Il momento della prova...


Ma la cosa era durata poco perchè era giunto il momento della prova, il momento del salto verso la gloria. Se avessi segnato quel gol da porta a porta sarei entrato nell'èlite. E invece l'avevo sbagliato, l'allenatore mi aveva dato un'altra opportunità e avevo sbagliato di nuovo, poi avevo sbagliato un'altra volta e un'altra ancora. Avevo calciato venticinque palloni e nessuno si era neanche avvicinato ai pali o alla traversa...
In cortile era sceso il buio, era inverno, faceva freddo e io ero rimasto lì da solo, solo con il pallone; l'avevo calciato per un'ultima volta e questo giro la palla era entrata in rete, ma ormai non c'era più nessuno a vedere, non c'era più nessuno che potesse saltarmi a cavalcioni, non c'era più nessuno da annusare... Ero rientrato nello spogliatoio.

(brano tratto dal romanzo di Albert Espinosa, "La notte in cui ci siamo ascoltati")

lunedì 6 giugno 2016

Era ampio l'arco teso...

Il cammino per accostarsi alla meta fu di una lentezza estrema. Passarono mesi, prima che fosse possibile anche solo attaccare seriamente il discorso e giungere ad una discussione sostanziale. Tanto erano lontani l'uno dall'altro, nonostante tutta la loro amicizia, tanto era ampio l'arco teso fra di loro! Un veggente e un cieco: così camminavano a fianco; e se il cieco ignorava la sua cecità, il sollievo era solo suo.
(brano tratto dal romanzo di Hermann Hesse "Narciso e Boccadoro")

martedì 31 maggio 2016

Non pretendere troppo dagli altri...


Non pretendere troppo dagli altri. A tutti si può chiedere di migliorare, ma a nessuno si può chiedere di diventare un'altra persona.


domenica 22 maggio 2016

Lascia che ci sia dolore...


Chi afferma che la vita non ha alcun significato, che non vale la pena di viverla, non ha mai conosciuto l’amore. Parlando così, dimostra che la sua è stata una vita priva d’amore.
Lascia che ci sia dolore, abbandonati a questa sofferenza. Passa attraverso questa notte oscura e finirai per incontrare un’alba meravigliosa. Solo dal ventre della notte oscura il sole puo’ innalzarsi. Il mattino puo’ arrivare solo attraverso il buio della notte. 


(Con te senza di te, Osho)

domenica 8 maggio 2016

E' ora di crescere...



Ricordiamoci che nella vita i momenti dolorosi non arrivano mai per caso: ci colgono quando siamo pronti a sperimentarli. 
Perciò non guardate alla sofferenza come qualcosa da ascrivere alla sfortuna, ma come il segnale che è ora di crescere e passare ad una comprensione più profonda di voi e della vita.
(Mike DooleyL’arte di far accadere le cose)

sabato 30 aprile 2016

Nella vera amicizia...



Quelli che abitualmente finiamo per considerare amici e amicizie in effetti sono soltanto conoscenze e buoni rapporti annodati per qualche circostanza o beneficio: sono questi che hanno collegato anime diverse. 
Nella vera amicizia, quella che intendo io, le anime si mescolano, si intrecciano, si confondono l’una con l’altra in un legame così stretto da annullare e far dimenticare la connessione che le ha unite. 
Se qualcuno volesse farmi dire perchè volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perchè era lui, perchè ero io.

(Michel Eyquem de Montaigne, 1533-1592, filosofo, scrittore, aforista e politico francese)

venerdì 22 aprile 2016

Con te senza di te...


Mettiti al servizio dell’amore autentico, cioè dell’amore al suo livello più puro, dona, condividi tutto ciò che hai, e godi nel condividere. Non farlo come un dovere, perchè in tal caso tutta la gioia sparirebbe, e non pensare che stai facendo un favore all’altro, non pensarlo mai, nemmeno per un momento; al contrario quando qualcuno riceve il tuo amore, “tu” hai la sensazione di ricevere un favore. L’amore è grato di essere stato ricevuto. (Con te senza di te, Osho)

giovedì 14 aprile 2016

L'amore non conosce...

Julian MacKay

L'amore, come tutte le cose che non conoscono nè logica nè misura, non può essere affrontato con la ragione o con il buon senso. (Publio Terenzio Afro, commediografo, 190 a.C.-160 a.C.)

sabato 19 marzo 2016

Volevo che si facesse presto giorno...

Quella notte alle quattro mi svegliai strangolato dalla paura, mi buttai fuori dal letto col sudore che si gelava addosso e corsi sul pianerottolo. Improvvisamente avevo sentito nella stanza la presenza di un estraneo, di un altro. La paura mi soffocava, ma rientrai dentro e accesi tutte le luci. Col cuore che mi saliva in gola, frugai sotto il letto, spalancai l'armadio e buttai per aria tutti i cassetti. Dov'era? Chi era? Cercai con tutte le mie forze di non perdere completamente il controllo, e aprii la finestra. 
Non c'era nessuno, solo l'acqua delle fontane che cadeva nelle vasche e il rumore di passi dei guardiani sulla ghiaia. E a un tratto pensai che ero io quello che avevo sentito nel letto come un estraneo. Per tranquillizzarmi provai a ricordare qualche versetto della "Bhagavadgita", ma mi venivano sulla bocca solo parole insensate. Tremavo, e ebbi l'impressione di scorgere una faccia che rideva con gli occhi coperti da qualcosa che sembrava una maschera proprio dietro la mia spalla sinistra. Mi voltai di scatto per vedere meglio, ma non c'era più nessuno. Girai ancora per la stanza sudato e nervoso, finchè i piedi scalzi non cominciarono a farmi male, e verso le cinque caddi in un leggero assopimento. 
Chi era? Non lo sapevo, e l'unica cosa che volevo era che si facesse presto giorno. (tratto dal libro "Di questa vita menzognera" di Giuseppe Montesano)

mercoledì 9 marzo 2016

Diventare appassionato, un tifoso...

Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare appassionato, un tifoso. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita. Io abitavo a Bologna. Soffrivo allora per questa squadra del cuore, soffro atrocemente anche adesso, sempre. (Pier Paolo Pasolini)

sabato 27 febbraio 2016

Non si possono evitare dispiaceri...

Poichè nel corso dell'esistenza non si possono evitare dispiaceri, la scelta del tipo di atteggiamento mentale per affrontarli è molto importante, poichè una mentalità diversa può forse portare a una qualità della vita completamente diversa. (tratto dal libro di Yu Dan "La vita felice secondo Confucio")

domenica 21 febbraio 2016

La tua vita diventa migliore...

Se non rendi la vita di qualcun altro migliore allora stai perdendo tempo. La tua vita diventa migliore solo rendendo migliore quella di qualcun altro. (Will Smith)

lunedì 15 febbraio 2016

Dire qualche parola ragionevole...

Ogni giorno dovremmo ascoltare una "canzone", leggere una bella poesia, vedere un bel quadro e, se possibile, dire qualche parola ragionevole. (Johann Wolfgang von Goethe, scrittore e poeta tedesco, 1749-1832)

martedì 9 febbraio 2016

Amo la chiarezza.

Portone Collegiata di S.Michele Arcangelo di Solofra AV

Ateo? Intendiamoci bene, prete, una volta per tutte. Spiarmi, cercare di vedere nella mia anima, stare sempre in ascolto, guardare dal buco della serratura in fondo al mio spirito, cercare fino a dove vanno i miei dubbi, interrogare l'inferno, consultare il suo registro attraverso la sinistra fessura, per vedere che cosa nego e che cosa credo... Non prenderti questa pena inutile. La mia fede è semplice. Te la dico. Amo la chiarezza. (da Atti e Parole, 1852 di Victor-Marie Hugo)

sabato 6 febbraio 2016

Cerco nei libri la lettera...

Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, nè che sia un classico: se non sono anch'io un pezzo dell'idiota di Dostoevsky, la mia lettura è vana. Perchè il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l'acquisto. Perchè ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui... (dal libro "Alzaia" di Erri De Luca)

domenica 31 gennaio 2016

Stacca il cervello e...


Non importa quanto possa sembrare piccolo il tuo successo. Festeggia tutte le vittorie. Festeggia anche le vittorie di coloro che ti sono vicini. (tratto da "Stacca il cervello e goditi la vita" di Blair Singer)

lunedì 18 gennaio 2016

"I mediocri disprezzano il talento. Ci mancherai"



Con una toccante lettera, figlia di una stima infinita, l'allenatore del Trapani Serse Cosmi rende omaggio al suo ex giocatore Felipe Sodinha: "Con me hai giocato 213 minuti da applausi. Sono stati più belli di interi campionati disputati da altri"

"Il problema vero è che i mediocri hanno sempre detestato il talento, magari pensando che fosse un dono che avrebbero meritato solo loro. Magari perché hanno studiato tanto, si sono laureati col massimo dei voti, oppure hanno incarichi in società di calcio importanti dopo aver frequentato per anni i sottoscala più putridi del calcio nostrano. Invece no, il Padreterno regala questo dono pescando anche negli angoli più bui del nostro mondo" - afferma il tecnico, che poi continua -, Felipe sicuramente ha fatto degli errori, anche grandi, ma solo la sfortuna, intesa come infortuni seri (cinque operazioni), gli ha impedito di esprimere quello che avrebbe fatto felice non solo i suoi tifosi, ma tutti i veri amanti del calcio vero, quello della classe pura, della tecnica unica, di una fantasia disarmante. Ci mancherai Felipe".
Un abbraccio Felipe ed un consiglio: evita tour nazionali per salutare persone che oggi, solo oggi che hai detto basta, fanno finta di essere dispiaciuti. La maggior parte, non tutti per fortuna, sono gli stessi che ti hanno voltato le spalle ed ironizzavano (loro sì) sui tuoi 90 e passa kg. Cerca, se puoi, di regalare a tanti bambini la tua immensa classe, cercando di insegnargli qualche giocata delle tue...ed i mediocri torneranno a trovare un nuovo Sodinha su cui accanirsi e, magari così, a vincere le loro frustrazioni".
Perché nonostante tutto Sodinha in campo ha incantato. Anche chi non ha potuto utilizzarlo a dovere. Anche Serse Cosmi, appunto.
 

giovedì 7 gennaio 2016

Il bisogno di sentirsi...


Tuttavia quando giocavano a quel modo, era più per il bisogno di ‘sentirsi’, di accertarsi fisicamente l’uno dell’altro, piuttosto che per lottare veramente. Fra loro infatti non era mai servito stabilire chi fosse il più forte. Erano alla pari: così doveva essere. In ogni caso avevano il forte bisogno del reciproco toccarsi. Quando guardavano la televisione si rotolavano sul divano, oppure per terra sul tappeto, standosi addosso. Non riuscivano a stare fermi per più di cinque minuti. Si allungavano, si sdraiavano.

domenica 3 gennaio 2016

Era ancora difficile gestire le emozioni...

Ci rivedemmo a settembre, di primo pomeriggio. Andammo a fare un giro in macchina verso la montagna. Andrea mi chiese come andava, gli risposi tutto a posto. Era ancora difficile gestire le emozioni e gli atteggiamenti al suo cospetto, ma stavo sulla strada giusta per vincere la mia battaglia. Mi raccontò della sua estate, era stato di nuovo a Londra, dov'era anche passato a salutare Karin. (dal romanzo di Rossella Luongo "Latte acido")

venerdì 1 gennaio 2016

venerdì 25 dicembre 2015

Merry Christmas


Merry Christmas to you heart that respects all without spare. (Buon Natale di cuore a te che rispetti tutti senza risparmiarti)

mercoledì 23 dicembre 2015

Era un'uggiosa giornata di pioggia...

Era un'uggiosa giornata di pioggia, e i nugoli di ombrelli che invadevano le strade rendevano il paesaggio umano un immenso torrente di forme astratte. Temevo che uno di quegli ombrelli sollevandosi scoprisse gli instancabili occhi di Pia, l'unica cosa azzurra di quel tempo cupo. (dal libro "Jack Holmes e il suo amico" di Edmund White)

domenica 20 dicembre 2015

Con tutti quei fasci di binari che...

Tanto era il via vai del ponte che le loro voci si sentivano appena. Ci si era messo pure un treno, che passava fischiando sotto il cavalcavia, senza rallentare alla stazione, bassa, con tutti quei fasci di binari che si sperdevano nel polverone e il sole, contro le migliaia di case che si stavano costruendo nell'avvallamento dietro la Nomentana. (tratto dal capitolo"Nottata a Villa Borghese" del libro "Ragazzi di vita" di P.P.Pasolini)

lunedì 14 dicembre 2015

Mancanza di originalità...

Ingresso Abbazia di S. Nilo Grottaferrata (RM)

Se tutti noi ci confessassimo a vicenda i nostri peccati, rideremmo sicuramente per la nostra totale mancanza di originalità. (Khalil Gibran, poeta libanese,1883-1931)

Abbazia di San Nilo.

martedì 8 dicembre 2015

Il sentimento della "vendetta"...


Il sentimento della "vendetta" è così grato, che spesso si desidera d'essere ingiuriato per potersi vendicare. (Giacomo Leopardi, poeta e filosofo, 1798-1837)

venerdì 6 novembre 2015

Se qualcosa mi consuma e mi invecchia...



Ho amici che non sanno quanto sono miei amici. Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me. L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità. Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici! Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza… Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero. Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco. E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita. Se uno di loro morisse io diventerei storto. Se tutti morissero io crollerei. E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita. E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo. A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere… Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici. Un amico non si fa, si riconosce. (Vinìcius De Moraes)

martedì 3 novembre 2015

Non sarò mai niente...

Opera di Tomasz Rut.



“Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso volere essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo”. (Fernando Pessoa)

sabato 31 ottobre 2015

Tu non puoi amarmi...

Voglio morire... Tu non puoi amarmi. Ed io sono tanto decaduto che non mi ricordo, in una cabala d'or è molti anni, d'aver scelto Amare senza essere amato. (lettera a Evelina Scarpinelli Morasso di Gabriele D'Annunzio)

sabato 10 ottobre 2015

Il tuo amore ha grandi ali ed è forte...



Oscar Wilde: Lettera a Bosie (Lord Alfred Douglas) di lunedì sera, 29 Aprile 1895.


Mio carissimo ragazzo, questa mia è per rassicurarti del mio eterno amore per te. Domani tutto sarà finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e l’idea, la convinzione più ancora che divina, che tu mi contraccambi, mi sosterrà nella mia infelicità e mi renderà capace, spero, di sopportare pazientemente il dolore. Poiché la speranza, o piuttosto la certezza, di incontrarti di nuovo da qualche parte, è lo scopo e l’incoraggiamento della mia vita attuale, ah! Devo continuare a stare al mondo per questo. Il caro… è venuto a trovarmi oggi. Gli  ho dato diversi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: mia madre non ha bisogno di nulla. Ho sempre provveduto a lei e l’idea che potesse soffrire di qualche privazione mi rendeva infelice. Per quel che ti riguarda (grazioso ragazzo dal cuore di Cristo), ti prego, appena avrai fatto tutto quello che puoi, parti per l’Italia, riacquista la tua tranquillità e scrivi quelle poesie che solo tu sai con quella tua grazia unica. Non esporti in Inghilterra, per nessuna ragione. Oh se un giorno a Corfù, o in qualche altra isola incantata, ci fosse una piccola casa dove vivere insieme! La vita sarebbe più dolce che mai. Il tuo amore ha grandi ali ed è forte, il tuo amore arriva a me attraverso le sbarre della prigione e mi conforta, l’amore è la luce che illumina le mie ore. Coloro che non sanno cos’è l’amore, so che scriveranno, se il destino ci sarà avverso, che io ho avuto una cattiva influenza su di te. Se sarà così, tu dovrai scrivere a tua volta che si tratta di una falsità. Il nostro amore è stato sempre bello e nobile, se sono stato la vittima di una terribile tragedia, è perché la natura di questo amore non è stata compresa.
Nella lettera di questa mattina dici una cosa che mi dona coraggio. Devo ricordarla. Scrivi che è mio dovere, nei tuoi confronti e nei miei, vivere nonostante tutto. Credo che sia vero. Proverò a farlo.
Voglio che tu tenga il signor Humphrey informato sui tuoi movimenti, così quando verrà potrà dirmi cosa stai facendo. Credo che gli avvocati possano vedere i prigionieri abbastanza spesso. Così potrà comunicare con te. Sono contento che tu te ne sia andato. So quanto deve esserti costato. Ma sarebbe stata un’agonia per me saperti in Inghilterra, quando il tuo nome fosse venuto fuori durante il processo. Spero che tu abbia copie di tutti i miei libri, le mie sono state vendute. Tendo le mie mani a te. Possa io vivere per toccare le tue mani e i tuoi capelli. Penso che il tuo amore vigilerà sulla mia vita. Se dovessi morire voglio che tu viva una vita serena da qualche parte, circondato da fiori, libri, dipinti e tanto lavoro. Cerca di farti sentire presto. Ti sto scrivendo questa lettera in mezzo a una grande sofferenza; questa lunghissima giornata in tribunale mi ha reso esausto. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti gli uomini, il più amato e adorabile. Oh aspettami! Aspettami! Sono ora, come sempre da quando ci siamo incontrati, con eterno amore devotamente tuo,
Oscar.

mercoledì 30 settembre 2015

La nostra fame non è solo di pane...




E in tutto questo impariamo che la nostra fame non è solo di pane ma anche di parole che escano dalla bocca dell’altro: abbiamo bisogno che il pane venga noi spezzato e offerto a un altro, che un altro ci offra a sua volta il pane, che insieme possiamo consumarlo e gioire, abbiamo sopratutto bisogno che un Altro ci dica che vuole che noi viviamo, che vuole non la nostra morte, ma al contrario, salvarci dalla morte.  (Enzo Bianchi, “Il Pane di Ieri”)

mercoledì 23 settembre 2015

Ma io corro come il vento che soffia...

Lo so che non mi crede se glielo dico, ma io corro come il vento che soffia. E da quel giorno, se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo. (Dialogo tratto dal film "Forrest Gump" con Tom Hanks)


lunedì 7 settembre 2015

La memoria del cuore...

The astronomical clock on the St-Paulus-Dom Cathedral in Münster, Germany.

Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato. (“L’amore ai tempi del coleradi Gabriel Garcia Marquez)

giovedì 27 agosto 2015

Persone comuni e persone intelligenti...

Una tipica differenza che assai spesso emerge nella vita quotidiana tra persone comuni e persone intelligenti è che le prime, nel riflettere e calcolare possibili pericoli, si limitano ad informarsi e a considerare i casi del genere che già sono accaduti; le seconde invece ponderano ciò che eventualmente potrebbe accadere; per cui pensano che, come dice un proverbio spagnolo, "Lo que no acaece en un ano acaece en un rato" (tradotto: Quello che non accade in un anno, accade in un baleno). E' una differenza che dipende, ovviamente, dalle rispettive doti naturali: infatti prospettarsi quello che può accadere richiede intelligenza e senno, invece per considerare quello che è accaduto bastano i sensi. (tratto dal libro "Aforismi sulla saggezza del vivere" di Arthur Schopenhauer)

sabato 15 agosto 2015

La solitudine è necessaria...


La solitudine è necessaria, ma purchè tu non sia
volgare, dovunque potrai essere in un deserto. (Angelus Silesius)


Smetti di trastullarti col tuo dolore
che come un avvoltoio ti rode la vita:
anche la peggiore compagnia ti fa sentire
che sei un uomo in mezzo agli uomini.
(da Faust 1, vv. 1635-38 di Johann Wolfgang Goethe)

domenica 9 agosto 2015

Un tacito, continuo rimprovero...


Ti lamenti se hai dei nemici?
Dovrebbero esserti amici forse
coloro a cui il tuo modo di essere
è un tacito, continuo rimprovero?
(dal "Divano occidentale-orientale" di  Johann Wolfgang Goethe 1749-1832)


giovedì 30 luglio 2015

Amo le virgole...

Amo le virgole. Detesto i punti e virgola. Non hanno nulla a che fare con il raccontare una storia. Ho smesso con le virgolette da un sacco di tempo. Non mi servono, e sembrano cacca di mosca disseminata sulla pagina. (Edgard L. Doctorow)
Scrivere è come guidare nella nebbia. Puoi vedere solo fino a dove arriva la luce dei fari. Ma vuoi comunque proseguire il viaggio fino alla fine. (Edgard L. Doctorow)
Quando scrivi un libro, non pensi in termini di critica. Non vuoi sapere troppo bene cosa stai facendo. Prima scrivi il libro, poi trovi una giustificazione. Il libro nasce come una conversazione in cui un interlocutore parla molto e un altro ascolta molto. (Edgard L. Doctorow)

1.2.3. Opere di Alexander Sulimov.