Io voglio scrivere del nostro amore, voglio
amarti scrivendo, prenderti scrivendo, non altro, siamo davvero drogati: non
posso vivere fuori dal cerchio magico del nostro amore. (Italo Calvino a Elsa
de Giorgi)
Visualizzazione post con etichetta Racconti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racconti. Mostra tutti i post
lunedì 20 gennaio 2020
sabato 17 dicembre 2016
Forse ti volevo già bene e non lo sapevo...
The Danube river - Budapest
Ti osservavo. Inconsciamente già desideravo la tua amicizia, ma non fui certo io a farla arrivare. Conoscenze ne avevo, però preferivo vivere il mio tempo diversamente suonando il piano o disegnando. Sapevo di tante storie che succedono nel nostro gruppo, storie di adolescenti senza tempo come oggi ne succederanno. Di te sapevo poco, di te parlavano tanto. A volte bene, a volte male. Forse ti volevo già bene e non lo sapevo, certo è che quella volta che ti sedesti vicino a me ne fui molto felice.
(tratto dal racconto "Amica" di Nadia Maria Mazzullo inserito nel libro "I racconti di Sabaudia")
Ti osservavo. Inconsciamente già desideravo la tua amicizia, ma non fui certo io a farla arrivare. Conoscenze ne avevo, però preferivo vivere il mio tempo diversamente suonando il piano o disegnando. Sapevo di tante storie che succedono nel nostro gruppo, storie di adolescenti senza tempo come oggi ne succederanno. Di te sapevo poco, di te parlavano tanto. A volte bene, a volte male. Forse ti volevo già bene e non lo sapevo, certo è che quella volta che ti sedesti vicino a me ne fui molto felice.
(tratto dal racconto "Amica" di Nadia Maria Mazzullo inserito nel libro "I racconti di Sabaudia")
sabato 19 marzo 2016
Volevo che si facesse presto giorno...
Quella notte alle quattro mi svegliai strangolato dalla paura, mi buttai fuori dal letto col sudore che si gelava addosso e corsi sul pianerottolo. Improvvisamente avevo sentito nella stanza la presenza di un estraneo, di un altro. La paura mi soffocava, ma rientrai dentro e accesi tutte le luci. Col cuore che mi saliva in gola, frugai sotto il letto, spalancai l'armadio e buttai per aria tutti i cassetti. Dov'era? Chi era? Cercai con tutte le mie forze di non perdere completamente il controllo, e aprii la finestra.
Non c'era nessuno, solo l'acqua delle fontane che cadeva nelle vasche e il rumore di passi dei guardiani sulla ghiaia. E a un tratto pensai che ero io quello che avevo sentito nel letto come un estraneo. Per tranquillizzarmi provai a ricordare qualche versetto della "Bhagavadgita", ma mi venivano sulla bocca solo parole insensate. Tremavo, e ebbi l'impressione di scorgere una faccia che rideva con gli occhi coperti da qualcosa che sembrava una maschera proprio dietro la mia spalla sinistra. Mi voltai di scatto per vedere meglio, ma non c'era più nessuno. Girai ancora per la stanza sudato e nervoso, finchè i piedi scalzi non cominciarono a farmi male, e verso le cinque caddi in un leggero assopimento.
Chi era? Non lo sapevo, e l'unica cosa che volevo era che si facesse presto giorno. (tratto dal libro "Di questa vita menzognera" di Giuseppe Montesano)
Non c'era nessuno, solo l'acqua delle fontane che cadeva nelle vasche e il rumore di passi dei guardiani sulla ghiaia. E a un tratto pensai che ero io quello che avevo sentito nel letto come un estraneo. Per tranquillizzarmi provai a ricordare qualche versetto della "Bhagavadgita", ma mi venivano sulla bocca solo parole insensate. Tremavo, e ebbi l'impressione di scorgere una faccia che rideva con gli occhi coperti da qualcosa che sembrava una maschera proprio dietro la mia spalla sinistra. Mi voltai di scatto per vedere meglio, ma non c'era più nessuno. Girai ancora per la stanza sudato e nervoso, finchè i piedi scalzi non cominciarono a farmi male, e verso le cinque caddi in un leggero assopimento.
Chi era? Non lo sapevo, e l'unica cosa che volevo era che si facesse presto giorno. (tratto dal libro "Di questa vita menzognera" di Giuseppe Montesano)
martedì 25 novembre 2014
Per resistere al vento più impetuoso bisogna assecondarlo.
Il vento non smette mai di fiatare sulla collina, sale dalle timpe, dalla fiumara o dal mare, scuote le cime degli alberi, accarezza il cucuzzolo giorno e notte, ruzzola lungo i pendii come un bambino felice, ma quando si arrabbia sono guai: vortica risucchiando ogni cosa, polvere, rametti spezzati, foglie, spine e breccia, che scaglia tutt'intorno con la furia di un vulcano impazzito. Per mio padre il vento sulla collina era un amico ribelle e onnipresente, ne apprezzava la generosità e sapeva come prenderlo nelle intemperanze: per resistere al vento più impetuoso bisogna assecondarlo. (Tratto dal libro di Carmine Abate "La collina del vento")
Etichette:
Aforismi,
Arte Fotografica,
Barche,
Libri,
Racconti,
Riflessioni,
Scrittori,
Sfondi marini
domenica 10 agosto 2014
Non provavano più imbarazzo............................
Mentre tornavano a casa volevano parlare di ciò che era accaduto. Erano pieni di meraviglia e non sapevano da che parte affrontare l’argomento, tanto erano sorpresi dalla novità del loro gesto. Non riuscivano a dare un senso a tutta la faccenda. A momenti sembrava tutto così ridicolo! E a momenti no. Ognuno dei due cercava una risposta che avesse una logica. Avevano provato nella realtà la stessa sensazione del sogno. Erano rimasti turbati per il sogno ed ora, addirittura, avevano ricreato la situazione volutamente! Non capivano cosa li avesse spinti. Il fatto più strano, poi, era che non provavano più imbarazzo.
Etichette:
Aforismi,
Amicizia,
Amore,
Arte Fotografica,
Panorami,
Racconti,
Riflessioni,
Sfondi montani
mercoledì 6 agosto 2014
Fate apprezzamenti di cuore.......................
Fate in modo che gli altri salvino la faccia. Elogiate ogni più piccolo progresso. Fate apprezzamenti di cuore. Date agli altri l’impressione che abbiano una reputazione da difendere. Incoraggiate. Fate in modo che gli errori sembrino facili da correggere. Fate in modo che l’altra persona sia felice di fare ciò che avete proposto. (Dale Carnegie, da “Come trattare gli altri e farseli amici”)
Etichette:
Aforismi,
Arte Fotografica,
Panorami,
Racconti,
Riflessioni,
Scrittori,
Sfondi montani
martedì 5 agosto 2014
Lottando si ottiene sempre poco....................
Quando si ha ragione, bisogna far valere il nostro punto di vista con gentilezza, con tatto, e quando si ha torto – cosa che si verifica con sorprendente frequenza, se siamo onesti con noi stessi – ammettiamo l’errore subito e spassionatamente. Non solo questa tecnica produce risultati sensazionali ma, che ci crediate o meno, è molto più divertente, a seconda delle circostanze, che cercare di difendersi a ogni costo. Ricordate il vecchio proverbio: “Lottando si ottiene sempre poco; cedendo si ottiene sempre di più di quanto si sperava.” (Dale Carnegie, da “Come trattare gli altri e farseli amici”)
Etichette:
Aforismi,
Arte Fotografica,
Racconti,
Riflessioni,
Scrittori,
Sfondi montani
lunedì 4 agosto 2014
Il messaggio della coincidenza.....................
Quando una coincidenza si presenta, chiedetevi sempre quale messaggio contiene. Non avete alcun bisogno di arrovellarvi per trovare risposte, che affiorano da sole come un’illuminazione improvvisa.
Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano. A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza. (da Le Coincidenze – Deepak Chopra)
1.2. Opere di Rosemary Miner (California USA).
Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano. A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza. (da Le Coincidenze – Deepak Chopra)
1.2. Opere di Rosemary Miner (California USA).
Etichette:
Aforismi,
Arte,
Artisti universali,
Racconti,
Riflessioni,
Scrittori,
Sfondi marini
domenica 3 agosto 2014
Gli avvenimenti sembrano predestinati..........................
Quando abbiamo l’intuizione o il sogno di seguire un determinato sentiero di vita e ci atteniamo a queste indicazioni, certi avvenimenti appaiono magiche coincidenze. Ci sentiamo più vivi ed eccitati. Gli avvenimenti sembrano predestinati, come se fossero già previsti. (James Redfield, La decima illuminazione)
Etichette:
Aforismi,
Amore,
Arte Fotografica,
Racconti,
Riflessioni,
Scrittori,
Sfondi montani
sabato 14 giugno 2014
Amicizia e perdono......................
"La storia narra di due amici che, durante un viaggio nel deserto, videro la loro amicizia attraversare fasi alterne di alti e bassi. Come spesso accade nei rapporti interpersonali, a momenti di grande accordo, armonia e condivisione si alternarono momenti di diverbi e litigi. Poi, uno dei due passò dalle parole ai fatti e diede uno schiaffo all’altro che, profondamente ferito, si allontanò in silenzio e scrisse sulla sabbia: “Oggi il mio migliore amico mi ha dato uno schiaffo”. I due non parlarono più dell’accaduto e proseguirono il viaggio.
Dopo qualche giorno trovarono un’oasi e decisero di rinfrescarsi tuffandosi in acqua. Mentre facevano il bagno, l’amico che era stato schiaffeggiato rischiò di annegare, ma l’altro gli venne immediatamente in aiuto e lo salvò. Ripresosi dallo spavento, l’uomo si appartò e scrisse su una pietra: “Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita”. Passarono altri giorni, durante i quali i due amici ritrovarono la vecchia amicizia. A un certo punto, il secondo chiese al primo: “Avrei una domanda da farti. Perché, quando ti ho dato uno schiaffo, hai scritto sulla sabbia: ‘Oggi il mio migliore amico mi ha dato uno schiaffo’ e, quando ti ho salvato, hai scritto su una pietra: ‘Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita’?”. L’amico rispose: “Quando mi hai dato uno schiaffo, l’ho scritto sulla sabbia affinché il vento portasse via quel ricordo. Quando mi hai salvato la vita, l’ho scritto sulla pietra affinché il tuo gesto e la mia gratitudine rimanessero incisi per sempre”.
Dopo qualche giorno trovarono un’oasi e decisero di rinfrescarsi tuffandosi in acqua. Mentre facevano il bagno, l’amico che era stato schiaffeggiato rischiò di annegare, ma l’altro gli venne immediatamente in aiuto e lo salvò. Ripresosi dallo spavento, l’uomo si appartò e scrisse su una pietra: “Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita”. Passarono altri giorni, durante i quali i due amici ritrovarono la vecchia amicizia. A un certo punto, il secondo chiese al primo: “Avrei una domanda da farti. Perché, quando ti ho dato uno schiaffo, hai scritto sulla sabbia: ‘Oggi il mio migliore amico mi ha dato uno schiaffo’ e, quando ti ho salvato, hai scritto su una pietra: ‘Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita’?”. L’amico rispose: “Quando mi hai dato uno schiaffo, l’ho scritto sulla sabbia affinché il vento portasse via quel ricordo. Quando mi hai salvato la vita, l’ho scritto sulla pietra affinché il tuo gesto e la mia gratitudine rimanessero incisi per sempre”.
Etichette:
Aforismi,
Amicizia,
Arte Fotografica,
Panorami,
Racconti,
Riflessioni,
Sfondi marini
Iscriviti a:
Post (Atom)
















