Visualizzazione post con etichetta Sfondi marini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sfondi marini. Mostra tutti i post

mercoledì 8 luglio 2020

Artefice della sua vita...


Il vero uomo deve essere incorruttibile da ciò che è esterno, insuperabile e ammiratore solo di se stesso, "fiducioso solo dell'animo e pronto alla buona e cattiva sorte", artefice della sua vita.  (Lucio Anneo Seneca)

domenica 1 dicembre 2019

Ci fanno compagnia...


Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Che cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? 
Ci fanno compagnia e ne sono felici.
(La Cattedrale del Mare – Ildefonso Falcones)

domenica 10 marzo 2019

Un sorriso.

Casa Malaparte a Capri.

La solitudine non è una lacrima dell'anima, ma un sorriso.
(Roberto Gervaso)

sabato 9 marzo 2019

La nobiltà.

Brooklyn Bridge, convergent lines photographic effect.

La nobiltà si divide in due categorie:
- quella che mantiene il rango, distaccata, educata, esclusiva, osservante, dignitosa;
- e quella che l'ha perduto: vuota, spiantata, snob, ignorante, spavalda, insolente e inconcludente.
(Roberto Gervaso)

martedì 5 febbraio 2019

Le stranezze della vita...

Harley Davidson

La Vita è troppo Strana...
Diamo Troppo a chi Non Merita Niente
e Poco a chi Merita Tanto.

martedì 20 marzo 2018

Chi vive di falsità...

Nella vita puoi essere furbo quanto vuoi...
Ma ricordati, chi vive di falsità... non va da nessuna parte!

martedì 26 dicembre 2017

L'abbraccio di Peppino a Totò.

El Matador State Beach - California - USA

Il Principe Antonio De Curtis Totò si girò verso di me e tendendomi le braccia disse: "damme nu bacio... m'è fatto chiagnere!" Mi baciò. Ricambiai il gesto senza immaginare che quell'abbraccio caro ed affettuoso tra noi due sarebbe stato l'ultimo. (Peppino De Filippo)

domenica 17 dicembre 2017

Non rispondere quando sei arrabbiato.

Non rispondere quando sei arrabbiato.
Non fare una promessa quando sei felice.
Non prendere una decisione quando sei triste. (Buddha)

sabato 15 luglio 2017

Nessuna voglia, nè di pensare, nè di conoscere...


"Dei giovani contestatori, alcuni di loro, pochi, sono abbastanza intelligenti, pensosi ed anche colti. Ma ne conosco moltissimi che non hanno nessuna voglia, nè di pensare, nè di conoscere. Questi sono una massa di cui bisogna tenere molto conto perchè quel fascismo che si chiamerà anti-fascismo in gran parte contribuiranno loro a farlo" (Così Leonardo Sciascia giudicò il sessantottismo)

lunedì 6 febbraio 2017

Ama quello che sei...



Vivi vivi e ama quello che sei, ovunque tu sia, comunque tu sia… guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare…
La vita è troppo breve per non essere felici…
(dal film “Ho voglia di te” 2007, Luis Prieto)

sabato 18 giugno 2016

E a quel punto feci una pazzia...

Recife, capitale dello Stato di Pernambuco, Brasile.


“Quante volte nella vita accadono cose che non ti aspetti, cose che nemmeno desideri che accadano. E accadde… E mi sentii fortunato e sfortunato al tempo stesso.
Avevo sbagliato valigia e, visto il contenuto, non c’era alcun dubbio sul proprietario… David. Era la sua valigia. E a quel punto feci una pazzia, tirai fuori dalla valigia i suoi indumenti e, piano piano, senza sapere perché, iniziai a indossare quegli abiti che conoscevo a memoria…"


(dal libro di Albert Espinosa "La notte in cui ci siamo ascoltati")

lunedì 6 giugno 2016

Era ampio l'arco teso...

Il cammino per accostarsi alla meta fu di una lentezza estrema. Passarono mesi, prima che fosse possibile anche solo attaccare seriamente il discorso e giungere ad una discussione sostanziale. Tanto erano lontani l'uno dall'altro, nonostante tutta la loro amicizia, tanto era ampio l'arco teso fra di loro! Un veggente e un cieco: così camminavano a fianco; e se il cieco ignorava la sua cecità, il sollievo era solo suo.
(brano tratto dal romanzo di Hermann Hesse "Narciso e Boccadoro")

martedì 31 maggio 2016

Non pretendere troppo dagli altri...


Non pretendere troppo dagli altri. A tutti si può chiedere di migliorare, ma a nessuno si può chiedere di diventare un'altra persona.


domenica 9 agosto 2015

Un tacito, continuo rimprovero...


Ti lamenti se hai dei nemici?
Dovrebbero esserti amici forse
coloro a cui il tuo modo di essere
è un tacito, continuo rimprovero?
(dal "Divano occidentale-orientale" di  Johann Wolfgang Goethe 1749-1832)


lunedì 4 maggio 2015

Quello che ci capitò in quei giorni fu esagerato...

La sera del tappeto, della cena cinese e del cinema iniziò una storia di fantascienza, proprio come i discorsi di Andrea. Stentavo a crederci. Andrea mi prese la mano come mai prima e mi condusse a vedere quello che c'è dopo la neve, quello che non vedi neanche quando stai fatto fino all'anima. Mi portò in mondi nascosti dove nessuno mi aveva mai portato, dove niente poteva stare in quel momento oltre il cielo e il fuoco, ancora più avanti sino alla fine del mondo. Andrea mi chiese, sfiorandomi di sospiri baciati come l'offerta di una vergine, io mi sentii chiesto e risposi. A quella voce tanto attesa, desiderata con tutto me stesso per così lungo tempo. Non cercai spiegazioni a quel cambiamento. Le relazioni, specie quelle più difficili e delicate, assumono improvvise e diverse configurazioni modificandosi, talvolta, senza una razionale motivazione.
Forse perchè noi stessi decidiamo che è giunto il momento di cessare il fuoco e di ricongiungerci con la nostra parte vera, quella che sola ascolta ciò che desideriamo e che resta la nostra parte migliore. Dopo quella sera, in cui io e Andrea intrecciammo i nostri corpi alle nostre anime, ne seguirono ancora altre meravigliose, curiose. Segretamente scoprimmo la città di cui nessuno ci aveva mai parlato, assaporammo morbosamente il piacere che i nostri genitori non ci avevano mai spiegato. Pensai a papà che mi aveva comprato i profilattici l'estate in cui ero andato a Riccione e a mamma che mi lasciava da solo con Laura per fare l'amore e noi a parlare, invece, sempre e solo parlare, io che non la volevo, spinto fuori dal suo corpo di curve. Quello che ci capitò in quei giorni fu esagerato. Non trovo altre parole. Aveva ragione Andrea sulle storie di viaggi in altre mondi, prima o poi si avverano. Quando meno te l'aspetti, quando stai al cenone di Capodanno o in un negozio d'abbigliamento a misurarti i pantaloni. (tratto dal libro "Latte acido" di Rossella Longo)

Foto 1.2. Acquario Moby Dick del Parco Leonardo di Fiumicino (Roma)

domenica 3 maggio 2015

Non capivo niente, avevo il respiro...

Il tredici marzo avvenne, però, una cosa del tutto inaspettata. Una sera Andrea mi convinse ad andare al cinema a vedere uno di quei soliti splatter di cadaveri putrefatti e sgorbi genetici. Schifosi. Lo accontentai. Al cinema si spensero le luci e iniziarono i titoli di apertura, poi le prime scene. Mi disse sottovoce che aveva fame e io non persi occasione per evitare quelle scene da voltastomaco. Andai a prendergli una busta di pop-corn e una Coca-Cola: ero contento di prendermi cura di lui, a prescindere dai suoi rifiuti che avvertivo non essere coerenti. Andrea mi ringraziò col suo sorriso a bocca intera, che ricostruivo a memoria data la luce bassa della proiezione. Durante il film infilai la mano sotto il suo cappotto, lo toccai tra le gambe, dentro ai pantaloni, lui non si negò. Finalmente, raggiunsi il suo pene. Lo strinsi, vogliosamente. Diventava sempre più duro. Lui mise la sua mano sulla mia. All'improvviso sentii un calore avvolgermi dentro, un brivido dalle dita irrorarsi lungo le vene fino all'incavo del braccio, espandersi dalle gambe sempre più fitto, denso fino al basso ventre. Non capivo niente, avevo il respiro irregolare, il cuore mi rimbombava nel torace. Non ebbi paura per un attimo, neanche alle scene coi morti viventi. E non mi metteva in imbarazzo l'erezione sotto i miei e i suoi pantaloni. Usciti dal cinema andammo al ristorante cinese, quello all'angolo della strada dover abitavo, proprio sotto casa di Chiara. (tratto dal libro "Latte acido" di Rossella Longo)

domenica 5 aprile 2015

Ero ben deciso di appurare la verità...

Frattanto gli Hohenfels, con incedere lento e maestoso, si facevano sempre più vicini. Procedevano uno accanto all'altro e la contessa, che stava nel mezzo, salutava i conoscenti con un cenno del capo o agitando la mano ingioiellata come se fosse stata un ventaglio, mentre i brillanti che le incorniciavano il collo e il capo emanavano raggi di luce simili a gocce di acqua cristallina. Anche il conte chinava leggermente il capo per salutare e lo stesso fece nel vedere il Presidente della repubblica, il quale rispose con un profondo inchino. La folla si apriva al loro passaggio e la regale processione proseguiva il suo cammino senza incontrare ostacoli, altera e minacciosa. Gli Hohenfels distavano ancora una decina di metri dal punto in cui li attendevo, ben deciso di appurare la verità. Non avevo più via di scampo. La distanza si ridusse a cinque metri, poi a quattro. Tutt'a un tratto Konradin mi vide, sorrise, portò la mano destra al bavero come per togliersi un granello di polvere e... mi avevano già superato. Continuarono ad avanzare con solennità, come se stessero seguendo l'invisibile sarcofago di porfido di uno dei Potenti della terra, procedendo al ritmo di una marcia funebre che nessuno udiva, senza smettere di sorridere e di alzare la mano in un gesto quasi benedicente. Quando giunsero all'estremità del foyer li persi di vista, ma qualche istante dopo il conte e la contessa tornarono, questa volta senza Konradin. Continuarono il loro andirvieni, accettando l'omaggio dei presenti. (dal libro di Fred Uhlman "L'amico ritrovato")

domenica 22 febbraio 2015

Devi essere come lo scoglio...

Devi essere come lo scoglio contro cui senza posa si infrangono i flutti: se ne sta immobile e intorno a esso finisce per placarsi anche il ribollire delle acque. (Marco Aurelio Antonino)

giovedì 29 gennaio 2015

Il vento del Sud e del Nord....

Il vento del Sud annebbia la vista, intorpida la testa, disturba l'udito, e rende il corpo pesante e stanco. Il vento del Nord, invece, porta con sè tosse, mal di gola, costipazione, ritenzione di orina, brividi e dolori intercostali. (Ippocrate, di Coo, un'isola greca del mare Egeo, 460-377 a.C.)

martedì 16 dicembre 2014

Tutto cominciò con un certo disgusto e tutto finì...................

Ci hanno promesso di seppellire nell’ombra l’albero del bene e del male, di deportare le onestà tiranniche, affinché potessimo condurre il nostro più puro amore. Tutto cominciò con un certo disgusto e tutto finì, – non potendo noi impadronirci subito di quell’eternità, – con un effluvio di profumi. (Arthur Rimbaud, da "Mattinata d’ebbrezza")