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lunedì 3 dicembre 2018

L'ambizione s'attacca...



“L’ambizione s’attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi”.
(Nicolas de Chamfort – Massime e pensieri)

domenica 27 maggio 2018

Le cose dentro...

Col tempo impari a ternerti le cose dentro, non perchè hai un carattere chiuso, ma perchè spesso spiegare è inutile. Tanto alla fine le persone che ti capiscono veramente, sono quelle a cui non hai bisogno di spiagare nulla. (Antonio Curnetta).

giovedì 14 aprile 2016

L'amore non conosce...

Julian MacKay

L'amore, come tutte le cose che non conoscono nè logica nè misura, non può essere affrontato con la ragione o con il buon senso. (Publio Terenzio Afro, commediografo, 190 a.C.-160 a.C.)

domenica 21 febbraio 2016

La tua vita diventa migliore...

Se non rendi la vita di qualcun altro migliore allora stai perdendo tempo. La tua vita diventa migliore solo rendendo migliore quella di qualcun altro. (Will Smith)

venerdì 6 novembre 2015

Se qualcosa mi consuma e mi invecchia...



Ho amici che non sanno quanto sono miei amici. Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me. L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità. Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici! Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza… Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero. Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco. E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita. Se uno di loro morisse io diventerei storto. Se tutti morissero io crollerei. E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita. E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo. A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere… Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici. Un amico non si fa, si riconosce. (Vinìcius De Moraes)

sabato 10 ottobre 2015

Il tuo amore ha grandi ali ed è forte...



Oscar Wilde: Lettera a Bosie (Lord Alfred Douglas) di lunedì sera, 29 Aprile 1895.


Mio carissimo ragazzo, questa mia è per rassicurarti del mio eterno amore per te. Domani tutto sarà finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e l’idea, la convinzione più ancora che divina, che tu mi contraccambi, mi sosterrà nella mia infelicità e mi renderà capace, spero, di sopportare pazientemente il dolore. Poiché la speranza, o piuttosto la certezza, di incontrarti di nuovo da qualche parte, è lo scopo e l’incoraggiamento della mia vita attuale, ah! Devo continuare a stare al mondo per questo. Il caro… è venuto a trovarmi oggi. Gli  ho dato diversi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: mia madre non ha bisogno di nulla. Ho sempre provveduto a lei e l’idea che potesse soffrire di qualche privazione mi rendeva infelice. Per quel che ti riguarda (grazioso ragazzo dal cuore di Cristo), ti prego, appena avrai fatto tutto quello che puoi, parti per l’Italia, riacquista la tua tranquillità e scrivi quelle poesie che solo tu sai con quella tua grazia unica. Non esporti in Inghilterra, per nessuna ragione. Oh se un giorno a Corfù, o in qualche altra isola incantata, ci fosse una piccola casa dove vivere insieme! La vita sarebbe più dolce che mai. Il tuo amore ha grandi ali ed è forte, il tuo amore arriva a me attraverso le sbarre della prigione e mi conforta, l’amore è la luce che illumina le mie ore. Coloro che non sanno cos’è l’amore, so che scriveranno, se il destino ci sarà avverso, che io ho avuto una cattiva influenza su di te. Se sarà così, tu dovrai scrivere a tua volta che si tratta di una falsità. Il nostro amore è stato sempre bello e nobile, se sono stato la vittima di una terribile tragedia, è perché la natura di questo amore non è stata compresa.
Nella lettera di questa mattina dici una cosa che mi dona coraggio. Devo ricordarla. Scrivi che è mio dovere, nei tuoi confronti e nei miei, vivere nonostante tutto. Credo che sia vero. Proverò a farlo.
Voglio che tu tenga il signor Humphrey informato sui tuoi movimenti, così quando verrà potrà dirmi cosa stai facendo. Credo che gli avvocati possano vedere i prigionieri abbastanza spesso. Così potrà comunicare con te. Sono contento che tu te ne sia andato. So quanto deve esserti costato. Ma sarebbe stata un’agonia per me saperti in Inghilterra, quando il tuo nome fosse venuto fuori durante il processo. Spero che tu abbia copie di tutti i miei libri, le mie sono state vendute. Tendo le mie mani a te. Possa io vivere per toccare le tue mani e i tuoi capelli. Penso che il tuo amore vigilerà sulla mia vita. Se dovessi morire voglio che tu viva una vita serena da qualche parte, circondato da fiori, libri, dipinti e tanto lavoro. Cerca di farti sentire presto. Ti sto scrivendo questa lettera in mezzo a una grande sofferenza; questa lunghissima giornata in tribunale mi ha reso esausto. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti gli uomini, il più amato e adorabile. Oh aspettami! Aspettami! Sono ora, come sempre da quando ci siamo incontrati, con eterno amore devotamente tuo,
Oscar.

mercoledì 23 settembre 2015

Ma io corro come il vento che soffia...

Lo so che non mi crede se glielo dico, ma io corro come il vento che soffia. E da quel giorno, se andavo da qualche parte, io ci andavo correndo. (Dialogo tratto dal film "Forrest Gump" con Tom Hanks)


domenica 12 aprile 2015

Correre insieme, fino alla meta.

Nell'amore non bisogna mai affrettare il piacere. Molto meglio è protrarlo il più possibile, lentamente, con raffinati indugi. Quando scoprirai i punti in cui lei più gode di essere toccata, non lasciarti prendere da vani pudori e toccala. Vedrai i suoi occhi scintillare di tremulo fulgore, come quando il sole brilla in mille scaglie sull'acqua. E poi verranno i lamenti, il delizioso mormorio e i dolci gemiti e le parole più adatte al caro gioco. Ma tu bada di non andare toppo in fretta e di non lasciarla sola troppo presto, e sta parimenti attento che lei non finisca la corsa prima di te. Correte insieme, fino alla meta. Il godimento è pieno quando l'uomo e la donna si abbandonano inerti, vinti nello stesso istante. (Ovidio "Publio Ovidio Nasone" - 43-18 d.C. - Autore fecondo di varie opere di carattere erotico e mondano)

venerdì 20 marzo 2015

Mi piaceva il suo corpo bagnato...

I giorni seguenti lei aveva il primo turno. Tornava a casa a mezzogiorno, e io marinavo regolarmente l'ultima ora per poterla aspettare sul pianerottolo davanti alla sua porta. Facevamo la doccia e poi l'amore, e poco prima dell'una e mezza mi rivestivo in fretta e furia e sparivo. A casa mia si pranzava all'una e mezza. La domenica, invece, si andava a tavola a mezzogiorno, ma di domenica anche il suo primo turno cominciava e finiva dopo. Io avrei fatto volentieri a meno della doccia. Ma lei era di una pulizia estrema. Faceva la doccia ogni mattina, e a me piaceva l'odore di profumo, di sudore fresco e di tram che lei riportava dal lavoro. Mi piaceva anche il suo corpo bagnato, insaponato; mi lasciavo volentieri insaponare da lei e la insaponavo volentieri, e lei mi insegnò a farlo senza vergogna, con grande accuratezza e una sicurezza naturale nel prendere possesso dell'altro. Anche quando facevamo l'amore lei prendeva possesso di me in modo naturale. (dal libro "A Voce Alta" di Bernhard Schlink)

giovedì 13 giugno 2013

La lampada.........
















Ci affrettammo a grandi passi sulla moquette delle scale che conducevano al secondo piano ed entrammo nell’appartamento. I soffitti erano altissimi e le tende che nascondevano le finestre erano decorate con catenine d’oro lunghe e sontuose. Sospesa al soffitto c’era una lampada colma di olio profumato e alla sua luce vacillante tutta la camera sembrava un enorme catafalco. Ma quel crepuscolo continuo era reso più oscuro da una nube di incensi e oli essenziali che acuivano e stordivano, fino alla lucida follia, le mie facoltà mentali. Una volta chiusa la porta d’ingresso fui avvolto dal suo lieve e sublime. profumo.

domenica 2 dicembre 2012

L'innocenza della sua nudità...........



Continuammo a nuotare sott’acqua lungo la scogliera e poi fino al largo; ci immergemmo con lentezza per poi ritornare su a prendere aria. Nelle immersioni le lotte nell’acqua e le onde trasparenti permettevano i contatti fisici e soprattutto la visione del suo giovane corpo efebo, in tutta l’innocenza della sua nudità che luccicavano sulla superficie dell'acqua ad ogni sua capriola.