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venerdì 28 dicembre 2018
giovedì 11 gennaio 2018
Mai fidarsi troppo...
Crescendo impari i "3 MAI":
- MAI giudicare una persona dall'apparenza,
- MAI fidarsi troppo della gente,
- MAI dare tanto perchè non riceverai mai niente.
- MAI giudicare una persona dall'apparenza,
- MAI fidarsi troppo della gente,
- MAI dare tanto perchè non riceverai mai niente.
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lunedì 18 gennaio 2016
"I mediocri disprezzano il talento. Ci mancherai"
Con una toccante lettera, figlia di una stima infinita, l'allenatore del Trapani Serse Cosmi rende omaggio al suo ex giocatore Felipe Sodinha: "Con me hai giocato 213 minuti da applausi. Sono stati più belli di interi campionati disputati da altri"
"Il
problema vero è che i mediocri hanno sempre detestato il talento, magari
pensando che fosse un dono che avrebbero meritato solo loro. Magari perché
hanno studiato tanto, si sono laureati col massimo dei voti, oppure hanno
incarichi in società di calcio importanti dopo aver frequentato per anni i
sottoscala più putridi del calcio nostrano. Invece no, il Padreterno regala
questo dono pescando anche negli angoli più bui del nostro mondo" -
afferma il tecnico, che poi continua -, Felipe sicuramente ha fatto degli
errori, anche grandi, ma solo la sfortuna, intesa come infortuni seri (cinque
operazioni), gli ha impedito di esprimere quello che avrebbe fatto felice non
solo i suoi tifosi, ma tutti i veri amanti del calcio vero, quello della classe
pura, della tecnica unica, di una fantasia disarmante. Ci mancherai
Felipe".
Un abbraccio Felipe ed un
consiglio: evita tour nazionali per salutare persone che oggi, solo oggi che
hai detto basta, fanno finta di essere dispiaciuti. La maggior parte, non tutti
per fortuna, sono gli stessi che ti hanno voltato le spalle ed ironizzavano
(loro sì) sui tuoi 90 e passa kg. Cerca, se puoi, di regalare a tanti bambini
la tua immensa classe, cercando di insegnargli qualche giocata delle tue...ed i
mediocri torneranno a trovare un nuovo Sodinha su cui accanirsi e, magari così,
a vincere le loro frustrazioni".
Perché
nonostante tutto Sodinha in campo ha incantato. Anche chi non ha potuto
utilizzarlo a dovere. Anche Serse Cosmi, appunto.
mercoledì 2 aprile 2014
Ci facevamo coraggio.
"Pietro Mennea appariva un ragazzo chiuso, qualche volta inavvicinabile, scontroso. Non era vero: lui era delizioso, dolce, intelligentissimo, in lotta continua con la vita per dimostrare non solo il suo valore ma che ogni traguardo non era impossibile. Mi diceva: hai visto, ho corso più forte degli americani, ho fatto il record del mondo. Di quel record, di quel 19”72, era fiero. E sapeva sorridere anche se non lo faceva spesso perché era in perenne lotta con se stesso".
"È un momento di tristezza incredibile, per me che ho vissuto anni bellissimi insieme a Pietro, allenandoci fianco a fianco, sopportando gli allenamenti insieme. Ci facevamo coraggio. Erano anni in cui non avevi la possibilità di avere riferimenti o qualcuno che ti potesse dare consigli. L'atletica in quegli anni era un fai da te, ci siamo costruiti con il nostro carattere e il nostro modo di fare ed abbiamo fatto risultati importanti. Pietro è stato grandissimo". (Sara Simeoni)
1.2. Opere di Claudio Bravo (Cile)
"È un momento di tristezza incredibile, per me che ho vissuto anni bellissimi insieme a Pietro, allenandoci fianco a fianco, sopportando gli allenamenti insieme. Ci facevamo coraggio. Erano anni in cui non avevi la possibilità di avere riferimenti o qualcuno che ti potesse dare consigli. L'atletica in quegli anni era un fai da te, ci siamo costruiti con il nostro carattere e il nostro modo di fare ed abbiamo fatto risultati importanti. Pietro è stato grandissimo". (Sara Simeoni)
1.2. Opere di Claudio Bravo (Cile)
domenica 2 marzo 2014
Una corsa per la vittoria.
"Lo spirito olimpico esiste ed esisterà sempre, perchè il sentimento sportivo non può ridursi a una corsa per la vittoria, senza lealtà e rispetto dell'avversario". (Gabriella Dorio)
lunedì 24 febbraio 2014
Rifarsi da una sconfitta......
"Ci vuole più tempo a rifarsi da una sconfitta che a gustarsi la vittoria". (Augusto Rubin)
1.2. Opere di Ivailo Petrov.
giovedì 5 dicembre 2013
Un tuffo nella "verità".........
"Questi ultimi anni ho vissuto sulle montagne russe. A partire dal 2011, quando mio padre, all'età di quaranta anni si è ammalato di cancro: una delle cose più dure che abbia mai dovuto affrontare. La mia vita privata è sempre stata importante per me. In un mondo ideale non avrei girato questo video, perché certe cose non dovrebbero importare. Per me l'onestà è qualcosa di fondamentale. Sono sempre stato onesto, anche se a volte sono stato vago in alcune risposte che ho dato. Una cosa con la quale non sono mai stato a mio agio, sono stati i miei fidanzamenti. Sono uscito con delle ragazze, ma non ho mai avuto un fidanzamento serio sul quale avrei qualcosa da dire. Ora penso di essere pronto a parlare: la scorsa primavera la mia vita è cambiata in maniera radicale. Ho incontrato qualcuno, che mi ha reso felice e mi ha fatto sentire al sicuro – dice ancora – Questa persona è un ragazzo». Sono rimasto sorpreso, anche se sapevo che questa cosa sarebbe potuta accadere. Poi dentro di me è scattato qualcosa. E la mia vita è cambiata.
Mio padre mi ha sempre detto: Finché sei felice, lo sono anche io".
martedì 15 maggio 2012
martedì 22 marzo 2011
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